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Brendan Lillis dies in Maghaberry prison: Amnesty International

juli 15, 2011

Some months ago, Nadezhda Banchik, member of Amnesty International USA, called for the release of Commander Arbi Zarmaev, a political prisoner who was very sick and was isolated, tortured and treated with neuroleptics in Bruges prison (Belgium).

Can she do the same for Brendan Lillis who is dying in the Maghaberry prison of Northern Ireland ?

Brendan Lillis, a 59 year old former Life-sentence political prisoner from West Belfast, in Ireland, is currently desperately ill in the medical wing of the notorious Maghaberry prison, in County Antrim. He suffers from the intensely painful and progressive disease called Ankylosing Spondylitis which due to other medical complications has left himunable to move from his bed for 14 months and his weight has dropped to a perilous 6 stones (38.1 Kilos !). Due to a series of serious infections and medication which has compromised his immune system, Mr Lillis has been unable to eat, sleep or hold down even liquids for a period close to a month and is constant agony. In short, his health has deteriorated to such an extent that his partner Roisin, who is his only contact with the outside world, fears that he will die in his prison bed! The doctor said her that he will live only 10 days now.

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Arbi Zarmaev: Letter of Mrs Nadezhda Banchik to Minister Stefaan De Clerck

San Jose, April 20, 2011

Being a member of Amnesty International USA, and in addition, being myself an emigrant from the former Soviet Union, I am completely devastated hearing about the plight of Mr. Arbi Zarmaev, a Chechen, an asylum seeker from Chechnya. I was entirely desperate learning that Mr. Zarmaev was arrested in Belgium and subjected to beating and torture via forcible deprivation of food and drinking water, shackling, and sleep deprivation.

Information about torturing of any prisoner in Belgium, the EU member country, renown for its adherence to human rights and law obedience, make me think that our entire world is moving towards a new Holocaust, since the Holocaust was made possible when Western world completely rejected any protection for a human life at all and for a certain ethnic group in particular. That time such a group were Jews. This time, it seems to me, the Chechens are made an ethnic group for trade-off deals with criminal Russian regime.

I am afraid not only for a Chechen young man who is “guilty” only of defending his homeland from marauders, murders and robbers known to the whole world as Russian mafia state. It seems that Belgium authorities secretly decided to make Arbi Zarmaev slowly dying behind grates just for secret deal with Russian criminals! I am also afraid of your country’s reputation as reliable and law-obedient, human-rights protected country belonging to the Western civilization, that just recently was considered moral leader of the whole world. No more humane place in this world? No more Geneva Convention for a tiny group that was unlucky to be designed international scapegoat in the epoch of international “anti-terrorism” war?! But who is a bigger terrorist in this case? A Chechen who was forced to take arms to defend his home or the second army in the world that bombed out his homeland to rubbles?! Do you know that Russia killed more than 250,000 Chechens, including 40,000 children? And how many people did Arbi Zarmaev really killed? Ask him, please.

I urge you Mr. Minister, to do everything you can to stop this embarrassing case for your country. I hope you can urge your subordinates to free Arbi Zarmaev because he is not a criminal. In the worst, he could be considered prisoner of the war. However, in this case he is eligible for Geneva Convention protection. Anyway, he is eligible for Geneva Convention protection as an asylum seeker from the armed conflict zone.

Sincerely and hopeful

Nadezhda Banchik, Amnesty International USA member

Advertenties

Torture: Lettera de Mme Nadezhda Banchik

april 24, 2011

Lettera de Mme Nadezhda Banchik au Ministre Stefaan De Clerck – San Jose, 20 avril 2011

Essendo membro di Amnesty International USA, ed in più, essendo anch’io una emigrata dalla ex-Unione sovietica,sono completamente rattristata nel conoscere la sorte riservata dai belgi a Mr. Arbi Zarmaev, un Ceceno, uno che ha chiesto asilo al belgio dalla Cecenia. Io sono completamente allibita che M. Zarmaev è stato arrestato in Belgio e perdipiù sottoposto a torture e botte con privazione di cibo e di acqua,ammanettato, e privato dal sonno secondo il sistema belga.

L’informazione che in belgio la tortura è praticata su qualsiasi prigioniero, Belgio paese membro dell’UE, rinomato per il suo apparente rispetto dei diritti umani e leggi, mi  fa pensare che questo nostro mondo evolva ed evolverà verso nuovi olocausti, poichè l’Olocausto nazista è stato reso possibile quando il mondo occidentale ha completamente rigettato ogni protezione della vita umana e per un certo gruppo etnico di turno. Durante l’Olocausto il gruppo etnico di turno era degli Ebrei. Questa volta, mi sembra che è il turno dei Ceceni che sono un gruppo etnico che va avanti a compromessi forzati con il regime criminale russo.

Io non temo solo per il giovane uomo Ceceno che non è colpevole se non d’aver difeso la sua patria contro dei  razziatori, degli assassini e dei ladri conosciuti dal mondo intiero come lo stato mafioso russo. Sembra accertato che le autorità belghe hanno più o meno segretamente concordato di far morire Arbi Zarmaev lentamente dietro le sbarre per poter così essere alla pari ed in combutta coi criminali russi! Io temo anche che la reputazione sia di debolezza estrema del vostro paese inaffidabile, paese che a chiacchere obbedisce alle leggi, che proteggono i diritti dell’uomo e che appartiene alla civilizzazione occidentale, e che anche recentemente, pareva considerato come un capogruppo morale del mondo intiero. Non c’è più nemmeno un angolino di umanità in questo mondo? Non c’è più la convenzione di Ginevra per un piccolo gruppo etnico che ha avuto la sfortuna di essere scelto come capro espiatorio internazionale all’epoca della guerra internazionale della cosiddetta guerra  chiamata pomposamente ” lotta al terrorismo”?! Ma chi è il più grande terrorista in questo caso? Un Ceceno che è stato forzato a prendere le armi per difendere la propria casa o la seconda armata del mondo che ha bombardato il suo paese natale facendole diventare macerie?! Voi senz’altro saprete che la Russia ha già ucciso 250.000 Ceceni, tra cui 40.000 bambini? E quante persone potrebbe aver ucciso veramente Arbi Zarmaev ? Domandateglielo, per piacere.

Io vi sto pregando signor ministro, di mettere in atto ogni possibilità per mettere fine a questo caso che è oltremodo imbarazzante per il belgio,vostro paese. Io ,spero,che voi siate in grado di sollecitare i vostri subordinati a liberare Arbi che non è un criminale terrorista. Nel peggiore delle ipotesi dovrebbe essere considerato un prigioniero di guerra. In ogni caso comunque, e specie in questo caso, lui dovrebbe fruire della protezione della Convenzione di Ginevra. Qualunque cosa ci sia sotto, lui deve fruire della protezione della Convenzione di Ginevra in quanto aveva chiesto asilo da una zona dove era in atto un conflitto armato.

Sinceramente e con la speranza
Nadezhda Banchik, Membro d’Amnesty International USA